Dichiarazione ad hoc per rettificare il valore delle aree edificabili. Il contribuente, infatti, non ha diritto al rimborso di Ici, Imu e Tasi se paga su un valore di mercato delle aree edificabili dichiarato che è più elevato rispetto a quello deliberato dalla giunta municipale. I valori stimati dalla giunta sono meramente indicativi e non impongono all'amministrazione comunale di restituire il tributo versato in misura superiore al dovuto. Il titolare dell'area in questi casi ha l'obbligo di presentare una dichiarazione di variazione e di rettificare il valore denunciato. Lo ha stabilito la Commissione tributaria provinciale di Roma, con la sentenza 12192 del 18 maggio 2017. Per i giudici tributari, il comune di Fiumicino «ha operato legittimamente nel non dar corso al rimborso, in quanto la ricorrente ha effettuato i versamenti in base a quanto dichiarato, e non ha presentato una dichiarazione rettificativa che potesse dare origine al rimborso di somme non dovute».

Dunque, se il possessore di un'area dichiara un determinato valore al metro quadro è tenuto a pagare l'Ici in base a quanto denunciato, anche se l'immobile ha subito una riduzione di valore negli anni successivi. La riduzione della base imponibile può dipendere da eventuali variazioni urbanistiche. La stessa regola vale per Imu e Tasi.

Va ricordato che la dichiarazione per le imposte locali produce effetti anche per gli anni successivi a quello in cui è stata presentata, se l'interessato non denuncia al comune che sono intervenute modifiche. La denuncia è ultrattiva ed esplica effetti giuridici anche per gli anni d'imposta successivi, se non vengono segnalate le variazioni.

Il valore dell'area si determina prendendo a base il valore di mercato, facendo riferimento a: zona territoriale di ubicazione, indice di edificabilità, destinazione d'uso consentita, oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione e, infine, ai prezzi medi rilevati sul mercato di aree aventi le stesse caratteristiche.

I valori possono essere deliberati anche dalla giunta comunale, sulla base di una perizia redatta dall'ufficio tecnico.

 

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