La pronuncia della Corte Costituzionale (sentenza n. 75/2019) sulla validità delle notifiche telematiche oltre le ore 21, ha riflessi anche nel processo tributario telematico. La questione attiene le notifiche eseguite con modalità telematiche la cui ricevuta di accettazione è generata dopo le 21 ed entro le 24.

In base all’articolo 16 septies del Dl 179/2012 (introdotto per disciplinare le notifiche telematiche rispetto alle regole generali del codice di rito) una simile notifica si perfeziona per il notificante alle ore 7 del giorno successivo, anziché al momento di generazione della ricevuta.

Secondo la regola generale (articolo 147 del Codice di procedura civile), anche per evitare inutile disturbo agli interessati, le notificazioni non possono farsi prima delle ore 7 e dopo le ore 21.

Tale disposizione era stata estesa anche alle notifiche telematiche, nonostante la ricezione di una Pec non potesse equipararsi, quanto al disturbo e all’intrusione nella vita privata, alla visita dell’ufficiale giudiziario.

Secondo la Consulta tale disposizione deve ritenersi costituzionalmente illegittima.

 

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